Giorgos Chronàs. Poeta.

Giorgos Chronàs. Poeta.

Posted October 29th, 2007 by webmaster

Giorgos Chronàs. Poeta.


Fondatore della rivista letteraria
Odòs Panòs
e della omonima casa editrice.


È nato al Pireo (Passalimani).
Vive ad Atene (Pangrati)




IL TITOLO DI POETA NON ME LO SONO DATO IO, DA SOLO. Ma lo devo rispettare, perché è un titolo molto importante. Dato che lavoro con le parole, ciò che faccio lo considero poetico. Perfino quando lavoro per la radio e quando mi occupo di giornalismo.

SONO STATO INFLUENZATO DALLE CANZONI GRECHE E STRANIERE. Le canzoni rebetiche, quelle popolari, il cinema di Pasolini, di Visconti, di Fellini. Odòs Panòs nacque come trasmissione radiofonica nell'ambito del Terzo Programma di Manos Chatzidakis. E Odòs Panòs era il nome della via, nella Plaka, proprio sotto l'Acropoli, dove andai ad abitare quando decisi di vivere da solo.

DA RAGAZZO AVEVO UN COMPLESSO. Qualunque cosa mi mettessi a fare, la volevo fare diversa dagli altri. Quando in tutta l'Europa e in la Grecia tutti portavano i capelli lunghi, io me li tagliavo corti. Se tutti frequentavano piazza Syntagma, io andavo verso piazza Omònia. Vivo nella mia fantasia, in un mio paese fantastico.

NON SONO UNA PERSONA SAGGIA. VIVO IN MANIERA FRETTOLOSA E STUPIDA. Anche per questo mi espongo. Non ho intenzione di mettermi al sicuro, né dal punto di vista economico né da quello sentimentale. E quando cerco di farlo, mi distruggo da solo.

LA ATENE DELLA MIA ADOLESCENZA, quando vi andavo insieme ai miei genitori, con l'autobus dal Pireo, mi sembrava una città maestosa. Era, si diceva, la città più bella del mondo, pulita e piena di verde. E anche la gente era diversa da quella di oggi.

LA DISTRUZIONE DI ATENE COMINCIÒ CON QUELLO CHE PROPINANO ALLA GENTE. Il cambiamento fu iniziato prima dai borghesi e poi continuato dalla gente del popolo. Hanno distrutto delle opere d'arte per sostituirle con delle mostruosità. Ogni popolo rispetta il proprio passato. Solo i greci lo distruggono. Tsarouchis diceva che quando i greci si mettono a imitare l'immondizia internazionale, nessuno li supera. L'immondizia greca è la prima a livello mondiale.

TSAROUCHIS È STATO UNO DEI MIEI MAESTRI NELL'ARTE E NELLA VITA. Era un uomo molto severo ma soprattutto un maestro molto severo. Con me era ancora più severo perché aveva una grande debolezza per me. Gli ero totalmente sottomesso. Quando si è severi, lo si è innanzitutto con se stessi. Venne per la prima volta a casa mia prima di ripartire per Parigi. Era molto amareggiato dopo il processo per il furto dei suoi quadri. Il club dei cuori solitari di Odòs Panòs 17, lo indusse a rimandare il viaggio di un mese. Ore interminabili a discutere con una brigata di giovani di talento, un gruppo che lui amava definire «il più grande salotto del Medio Oriente».

CHATZIDAKIS ERA UN CASO DEL TUTTO DISSIMILE. La sua durezza era dovuta al fatto che voleva migliorare se stesso, per raggiungere i più alti livelli in campo musicale e nella sfera del pensiero. Era partito dalla poesia ma quando si accorse che la letteratura con faceva per lui, imboccò la strada della musica. Era un mago degli incontri, delle conferenze. Alla fine della vita, stanco della città e dei suoi ragazzi, si era messo a frequentare i quartieri del cieco Edipo, là dove fu assassinato Tachtsìs.

SONO CONVINTO CHE L'ASSASSINIO DI TACHTSÌS SIA STATO POLITICO. Era un uomo severo e dignitoso. Dignitoso perché, da giovane, aveva lavorato come butler. Ma credo che anche la morte di Chimonàs sia un assassinio politico.

HO SEMPRE AVUTO AMICI ILLUSTRI, UOMINI E DONNE. Uomo illustre significa solitudine illustre. James Dean e Marilyn Monroe. Li conosco a memoria e alla rinfusa.

SPESSO ALLE MOSTRE DI LIBRI INCONTRO DEI RAGAZZI INCREDIBILMENTE GIOVANI, con cui nessuno ha mai parlato e che mi fanno pensare che ci sia ancora speranza per la Grecia: sono straordinari, severi, rari e internazionali. S'inchinano alla propria mente.SONO CONTRO I CONFINI. Gli Stati attuali, e la Grecia primeggia tra essi, sfruttano senza pietà gli immigrati. Gli albanesi ricordano i bei greci antichi, hanno i tratti dei greci del passato recente. Ma prima o poi diventeranno anch'essi internazionali.

MOLTI CRIMINALI SONO GRECI. Dobbiamo essere molto più severi con questo grande problema che abbiamo ereditato. Ma per amare la Grecia dobbiamo avere cultura.

PRIMA CHE LA PASTICCERIA ZONAR'S CHIUDESSE MI PIACEVA ANDARCI A PASSARE UN PO' DI TEMPO. Ora preferisco i caffè a buon mercato, impersonali. Passeggio in luoghi dove sento che esiste qualcosa.: l'Agorà romana, Metaxourgio, Kolonòs. Sono un ragazzo delle strade.

HO TRASFUSO TUTTA LA MIA VITA -- CORPO, RESPIRO E AMORE -- NELL'ARTE TIPOGRAFICA. Ciò che faccio nella mia vita trae origine da Eros e da Thanatos, dall'Amore e dalla Morte. Nelle mani di Eros io sono una nullità.

HO AVUTO LA FORTUNA DI AVERE AMICI IMPORTANTI, MA ANCHE DI CONOSCERE DEI RAGAZZI SCONOSCIUTI CHE RIMANDONO NELL'OSCURITÀ, ma che per me saranno sempre le mie guide, coloro che mi donano la luce. Tanto nell'arte che nella mia solitudine. A loro devo tutto.


Estratto da LIFO, Atene, 03-09.05.2007, p. 19,

trad. di ©Mauro Giachetti