RIVISTE LETTERARIE GRECHE (6)

EFTHYNI, Rivista per la libertà e la lingua, mensile, fascicolo 385, gennaio 2004,
Odos Panepistimiou 10, Atene 106 71, € 3.50
Tel/fax 0030 210 3618705

Questo periodico mensile è una delle più longeve tra le riviste letterarie greche, una delle più erudite, sempre sobria e raffinata sia nell'aspetto che nel contenuto che non si discosta mai dal concetto solomosiano di "libertà e lingua" riecheggiante nel sottotitolo. Dedita sin dalla sua nascita al culto dell'essenza più autentica del messaggio universale ed eterno dell'ellenismo, la rivista è divisa in due parti: la prima, alla quale dedicheremo la maggior parte della nostra attenzione in quanto raccoglie articoli, saggi e poesie di autori greci, e la seconda che è dedicata a opere di autori stranieri. Tra l'altro Efthyni si avvale della collaborazione di alcuni degli intellettuali più prestigiosi della Grecia di oggi. Nella sezione prosa di questo fascicolo leggiamo Alla Pnice, 31 luglio 2003, di Menelaos Palladios, rievocazione della prima Olimpiade della storia moderna, tenutasi ad Atene nel 1896, e da cui l'autore prende lo spunto per rimpiangere la grandezza etica e il vero spirito dell'atletismo genuino che, quale «divina istituzione degli antichi greci, era già cantato nell'Iliade e nell'Odissea». Con La domanda finale Tasos N. Marinos riflette, in compagnia di Esiodo, sulla condizione dell'umanità minacciata, tra l'altro, dal terrorismo, dal cattivo uso di Internet, dai pericoli di una manipolazione sconsiderata del DNA. Evento naturale e storico, di Dimitrios N. Kutras, è una colta considerazione sull'uomo e sulla storia: sull'uomo che è l'unico essere capace di fare storia e sull'essenza storica dell'uomo che germoglia nel terreno della sua stessa essenza naturale. Kletis Sotiriadu ci dona un racconto, intitolato Tierradentro (entroterra), ambientato in... Argentina. La sezione poesia ospita alcune liriche di Kostas Rizakis, Viktoria Papadatu e Stelios Lukàs.


PROTATON, rivista trimestrale agiorita, periodo II, aprile-giugno 2003, n° 90,
T. TH. 74, 630 86 Karyes, Agion Oros (Grecia), € 2

Il monaco Mosè agiorita, nel breve articolo Il Monte Athos, ci descrive in maniera assai efficace il soggiorno nella Repubblica monastica di tre pellegrini laici che, prima di ritornare nel mondo, trascorrono tre giorni ospiti nel kellì di un monaco, loro amico, tramite il quale possono conoscere più a fondo l'essenza della Sacra Montagna, trascendendo il Monte Athos pur ricco di cimeli, di affreschi e di edifici storici di straordinaria bellezza e interesse artistico. Il Giardino della Vergine e la sua tradizione millenaria non deve esser visto semplicemente come un museo, come un contenitore del "nostro glorioso bizantinismo", per usare una espressione di Costantino Kavafis, bensì come il luogo che ispira il modo di vivere la vita rettamente. Lo ieromonaco Antonios Grigoriatis (Romeos) ci parla della libertà monastica in bilico tra tentazione e obbedienza. Lo ieromonaco Ioannikios Lavriotis ci dona un pregevole saggio intitolato Il carattere temperante del Theotokarion, che è, appunto, una scomposizione di un libro contenente gli inni alla Madonna, raccolti da Nikodimos Agiorita. Con Veglia al Monte Athos, lo ieromonaco Anastasios Karyotis permette anche a noi di partecipare a una delle funzioni più significative della liturgia athonita, una veglia solenne protrattasi per tutta la notte al monastero di Koutloumousi. Sezione “Notizie e commenti”: – Il mese di febbraio, un pescatore di Sykià (Calcidica), nel lembo di mare antistante la skiti di Sant'Anna (Monte Athos), ha tirato su con le sue reti due elmi di bronzo corinzi, verosimilmente del V secolo a. C. Gli archeologi credono si tratti di resti della flotta persiana affondata lungo le coste dell'Athos nel 492 a. C. – Tra le manifestazioni culturali svoltesi a Salonicco in occasione della Presidenza greca della Comunità europea, ha avuto luogo una mostra fotografica dei mosaici dipinti da Manuìl Panselinos (1280) nel sacro tempio del Protaton, a Karyès, capitale del Monte Athos. – Il Patriarca Ecumenico Bartolomeo ha ribadito a un gruppo di donne inviate in rappresentanza del Parlamento europeo: «Non autorizzerò l'ingresso delle donne al Monte Athos, né le ammetterò al sacerdozio.»


 


PROTATON, rivista trimestrale agiorita, periodo II, ottobre-dicembre 2003, n° 92

In una succinta nota del monaco Mosè agiorita leggiamo che sarebbe del tutto errato considerare il Monte Athos come un luogo in cui si conserva la civiltà bizantina, o guardarlo come uno straordinario museo che rievoca un passato morto. Il Monte Athos, con i suoi innumerevoli monasteri, con la fede dei suoi monaci che mantengono viva una tradizione ultramillenaria, è senza dubbio il luogo spirituale più rilevante d'Europa. Il pittore Leonidas Kassis, ci narra i ricordi del suo soggiorno al Monte Athos nel 1989, in veste di soprintendente inviato dal ministero della cultura di Atene per il restauro degli affreschi nella chiesa del Protaton e della croce dell'antica iconostasi del sacro monastero di Iviron. Con il titolo di Treiodio agiorita, V. P. Karagiannis ci narra le sue reminiscenze di un suo viaggio all'Athos.

Sezione “Figure dell'Athos”: Theodoros Marangos, teologo , Efthimios da Dimitsani; Patapios Kafsokalyvitis, monaco, Gli innografi agioriti Antonios Neoskitiotis e Christoforos Prodromitis; Teologo Dimitrios Kuvelas, Monaco Vasilios Andrianupolitis; Maximos Iviritis, monaco, Ricordo di Panteleimon II metropolita di Salonicco.

Sezione “Scelta di Libri”: Chrysostomos Papadakis, archimandrita, I santi Parthenios e Evmenios e il sacro monastero di Kudumà, Moires 2003, pp. 660; Sotirios Lysikatos, Graziosi insegnamenti con parabole ed esempi dell'Anziano Paisios agiorita, Salonicco 2003, pp. 112; Athanasios Rakovalìs, Padre Paisios mi ha detto..., Salonicco 2001, pp. 200; M. P. Sotirchos, Conversazioni con gli asceti, Atene 2003, pp. 288; Nikiforos Mikragiannanitis, Il Monte Athos, Salonicco 2003, pp. 144; Avvakùm Agiorita, monaco, Le nuove eresie-sette come pericolo pubblico, Atene 2003, pp. 340.

Sezione “Notizie e commenti”: – Agli inizi di giugno sono state trasferite in Russia dal sacro monastero russo di San Pantelimon, alcune delle venerate reliquie dell'Apostolo Andrea, le quali sono state esposte all'adorazione dei fedeli nella cattedrale di Mosca. – Nei pressi del confine del Monte Athos, non lontano da Uranupoli, in seguito a scavi condotti sotto la supervisione dell'archeologo I. N. Papangelos, sono state portate alla luce le rovine del sacro monastero di Zygòs; il sito può essere visitato.